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Dopo un biennio di simpatici e informali Aperitivi, AssoEtica approfondisce il proprio impegno nella Ricerca Etica organizzando, Zygmunt Bauman e il Sol dell'Avvenire La giornata che Zygmunt Bauman ha dedicato ad AssoEtica inizia di buon mattino, in una saletta riservata dell'hotel Galileo in cui è stato allestito il collegamento di Radio24 con lo studio centrale. Il direttore Santalmassi segue in cuffia le notizie dell'attentato ai nostri soldati a Nassiriya, che stravolge la scaletta della trasmissione. Bauman è visibilmente scosso e, approfittando del tempo necessario all'interprete per tradurre le sue risposte, mi chiede di aggiornarlo. Il suo concetto di modernità liquida -declinato in diverse pubblicazioni dedicate all'amore, alla vita, alla società- è ormai ampiamente conosciuto e condiviso per cui si può puntare direttamente a commentare il titolo della docenza che il professore terrà nel pomeriggio per il nostro Corso di Alta Formazione in Business Ethics Management: Universal Sun and Domestic Lamp. Ovvero quale e quanta parte del Sole Universale, cioè di quel "sol dell'avvenire" della popolare canzone che simboleggia la promessa socialista di benessere per tutti, si è poi effettivamente concretizzata nelle case di tutti, almeno in un lucignolo di calore? Chiedo: "Professor Bauman lei si considera socialista?", e lui motiva subito la sua risposta affermativa: "Credo che i problemi delle differenze, della povertà economica ma anche culturale, della salute e del bisogno di una soglia minima di dignità di vita e di giustizia sociale debba essere a carico dell'intera comunità e quindi dello Stato, e questo lo considero socialismo". Bauman prosegue sottolineando con lucidità la perdita di potere politico da parte dei singoli Stati, trascinati dalla globalizzazione a delegare i rispettivi ruoli nazionali a un'entità centrale superiore -globale- che però non esiste! La global humanity che già possiamo individuare ha bisogno di un'autorità universale che invece non è ancora stata creata. Si è cercato di ipotizzare, annota Bauman, un Parlamento Mondiale ma ci si è fermati al primo ostacolo, il criterio di rappresentanza: se si prevedono ad esempio 20 italiani, 20 francesi, 25 tedeschi e altrettanti inglesi, si dovrebbero eleggere 120 statunitensi, altrettanti russi e allora almeno 500 indiani e quasi 700 cinesi, "un'ipotesi che ovviamente non sta bene a nessuno dei cosiddetti grandi". Bauman insiste sul ruolo centrale di guida che si deve assumere l"Europa e allora gli chiedo di precisare cosa dovrebbe fare il Vecchio Continente: "Cosa può offrire al mondo per contribuire a risolvere i problemi creati dalla globalizzazione?" "Può dare quello che ha imparato nei secoli e sulla sua pelle: l'arte di vivere nelle diversità linguistiche e culturali. L'Europa ha da sempre bisogno di convivere con la diversità, con le differenze che sono anche straordinarie ricchezze creative che possono essere condivise con tutti gli altri, innanzitutto accettandole. Ladies and gentlemen -soggiunge con finta enfasi l'anziano signore accalorandosi- qualche secolo fa il nostro continente si limitava a due comportamenti, quello antropofago -mangiare nel senso di accogliere- e quello del rifiuto, respingere, vomitare il diverso. Ma il presupposto dell'accettazione, sottolinea Levy Straus, è pur sempre quello del sì ti accetto ma a condizione che tu diventi come me. Adesso, Hans Georg Gadamer ci insegna che è venuto il tempo di accettare l'altro nella sua diversità, per diventare uno di noi ma non necessariamente uno uguale a noi. È solo lasciando che l'altro resti com'è o meglio sia se stesso, che possiamo scoprire e valorizzare la differenza creativa; ecco l'Europa può essere vista come una vera e propria scuola per il resto del mondo. Se rispettiamo il concetto di amicizia, scopriamo che non si creano problemi a causa della differenza: invece di continuare a ritirarci in noi stessi e quindi a separarci dall'altro, esasperando la competizione, possiamo scegliere una seconda opzione, quella di una ambizione globale, la global responsibility. L'Europa ha saputo passare dalla logica frammentata dei comuni a quella delle regioni e poi della nazione, e adesso è chiamata ad andare oltre, a organizzare la global humanity." Chiedo: "Come si fa a realizzare un simile obiettivo?" Insisto: "Ma perché i singoli stati dovrebbero abdicare alla propria sovranità a beneficio di una entità utopica?" "Professor Bauman, anche quando riuscissimo a comportarci in modo coerente, come facciamo a fare in modo che gli altri -il resto del mondo insomma-
accettino quello che l'Europa vuole offrire?" Bruno Bonsignore MATERIALI L'Europa in panne, intervista a Zygmunt Bauman (scarica il file in frmato .PDF; 311 KB) Il dott. Giancarlo Santalmassi, Radio 24, intervista Zygmunt Bauman prima dell'incontro di AssoEtica alla Casa della Cultura del 27 Aprile 2006: vai alla pagina con l'intervista. Da Febbraio 2004 a oggi sono intervenuti |
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In occasione del Master di Ethics Management per "Ethics Officer" organizzato da AssoEtica alcuni guest teacher sono intervenuti agli Aperitivi Etici |
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Incontro con Edgar Morin al Festival Mediterraneo al Teatro Studio di Milano, martedì 21 settembre 2004.
Il Festival di Morin Due poltroncine vuote collocate sapientemente
sulla scena senza palco del piccolo Teatro Studio risaltano nella penombra,
segnate da due spot di luce bianca, accerchiate da spirali di pubblico che
s'avvitano dal piano terra fino al sottotetto. Sono centinaia i ragazzi
e le ragazze curiosamente allineati in-fila-per-uno che s'appoggiano alla
balaustra, appollaiati sullo sgabellino come passeri curiosi in attesa del
becchime, che verrà generosamente sparpagliato dal mitico giovane ultraottantenne
che prende discretamente posto fra gli applausi, affiancato da Mauro Ceruti. François Jullien è l'ospite del primo Aperitivo Etico, organizzato da AssoEtica, venerdì 27 febbraio.
Tema dell'Aperitivo
Zygmunt Bauman e Serge Latouche sono intervenuti al secondo
Aperitivo Etico di AssoEtica, il sabato 27 marzo. Archie B. Carroll incontra il pubblico e la stampa finanziaria in occasione del terzo Aperitivo Etico. Archie B. Carroll is Professor of Management and holder of the Robert W. Scherer Chair of Management and Corporate Public Affairs in the Terry College of Business. In August, 2000, he was appointed Director of the Nonprofit Management and Community Service Program, following service as Department Head of the Department of Management from 1995-2000. He has been at the University of Georgia since 1972. He received his three academic degrees from The Florida State University. He is the senior co-author of Business & Society: Ethics & Stakeholder Management, 5th Edition (2003), as well as ten other books and dozens of scholarly journal articles. Dr. Carroll has served in many professional capacities. He has been President of the Society for Business Ethics (1998-1999), Chairman of the Social Issues in Management (SIM) Division of the Academy of Management (1976-1977) and has served on the Editorial Review Boards of the Academy of Management Review and the Journal of Management. He is currently on the Editorial Review Boards of Business Ethics Quarterly, Business and Society, Journal of Management, and the Journal of Public Affairs. He has served on the Board of Directors of the International Association for Business and Society(IABS) and the Governance Board of the Southern Management Association (two terms). He completed a term on the Board of Directors of the Society for Business Ethics (1997-2001) and a second term on the Board of the Social Issues in Management Division of the Academy of Management (2000-2003). His research and teaching interests embrace business ethics, moral leadership, corporate social performance, corporate citizenship, non-profit management, and stakeholder theory. In 1992, Dr. Carroll won the Sumner Marcus Award for Outstanding Service given by the SIM Division of the Academy of Management. In 1993, he received the Distinguished Research Award from the Terry College of Business, University of Georgia. In 1996, he was named a Fellow of the Southern Management Association. In 2003, he was recognized with the Terry College Distinguished Faculty Service Award for thirty years of service to the college, university, and profession. He continues to be an active researcher, author, and public speaker for profit- and non-profit organizations. La Conferenza Dibattito di AssoEtica con Richard Stallman, giovedì 24 febbraio 2005,
ha fatto sold out. La Casa della Cultura di Milano non
è riuscita ad accogliere tutti ma tra breve la registrazione completa del suo intervento sarà disponibile su DVD, ordinabile direttamente alla nostra email
, al solo costo di riproduzione e spedizione, mentre nei prossimi giorni usciranno alcune sue interviste. |