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Albo professionale degli Ethics Officer

 

Marta Pieri

“… chi non fa non falla”

Una gran viaggiatrice con il corpo e con la mente.

Una gran viaggiatrice con il corpo e con la mente.

Una laurea in Scienze della Comunicazione (Comunicazione aziendale e di impresa), un Master in Gestione delle PMI, un hobby impegnativo come la gestione della qualità secondo la Vision 2000 nelle associazioni nonprofit (nonostante… la lotta personale “al bollino blu”). Specializzazione in Marketing Ambientale (e Sociale).
Un brevetto aereo da Pilota Privato, purtroppo ormai nel cassetto.

Formatrice da sempre, in contesti più o meno formali, per il Corporate, per il Private Sector, per il Terzo Settore.
Scout (“and proud”) da 22 anni, educatrice da 10.

Da sempre cerco di mettere d’accordo il mondo Profit con il Non-profit. Di farli dialogare, sostenersi l’uno con l’altro, soprattutto contaminarsi. E camminare insieme.

Il percorso formativo con Assoetica mi ricariche le pile, mi permette di riconoscere e dare un nome alle mie predisposizioni e turbamenti. Aumenta la confusione che mi obbliga a nuove e più mature rielaborazioni.

Vengo assunta da una grande banca per parlare Etica Manageriale e progettare percorsi di formazione sull’Etica (o “all’Etica”?) per promettenti “delfini”, prima. Finisco poi per essere chiamata a raccontare allo staff del CEO come si può lavorare e crescere con il mondo del non-profit.

Collaboro alla progettazione di un percorso formativo con la SDA Bocconi sul Values Based Management dove ancora la contaminazione tra ambiente nonprofit e business si dimostra la chiave vincente per una leadership manageriale basata su Valori e non solo sul …… valore. Che porta avanti, più avanti.

Adesso mi definiscono una Partnership Broker, e quello che faccio è progettare percorsi per raggiungere obiettivi, insieme nonprofit e corporate sector, individuare le risorse necessarie e movimentare quelle già in gioco. Il tutto per raggiungere obiettivi sociali ed economici condivisi e condivisibili.
Senza scendere a compromessi, anzi sì. Ma chiari, resi pubblici per costringerci a fare sempre meglio. E rendere questo mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato.

Lo faccio soprattutto (ma non solo) per il World Organization of the Scout Movement (l’Organizzazione Mondiale dello Scoutismo) per cui sono Unit Manager of Resources Mobilization. La più grande organizzazione di giovani per i giovani, l’unica che si può definire veramente globale e globalizzata perché presente in tutti i paesi del mondo (tranne 5 e non vi dirò perché), con 28 milioni (potrei dire con correttezza 40 milioni, ma è una storia lunga) di ragazzi e ragazze, giovani e adulti, di ogni razza, cultura e religione. E soprattutto perché condividono tutti gli stessi valori. Condivisi e soprattutto condivisibili anche da un settore profit a cui stia a cuore il futuro suo, del paese e della società che lo ospita.

“Create a better world”

Dimenticavo, sono nata il 10 Maggio 1976 e vivo tra la campagna toscana e Ginevra.